san michele tiorre

Presentazione del Comitato San Michele Tiorre

COMITATO SAN MICHELE TIORRE

Secondo noi San Michele Tiorre non è una piccola frazione o un semplice quartiere, ma un bellissimo paese degno di attenzioni.

1) Chi siamo.

Siamo semplicemente dei residenti che da anni vedono San Michele Tiorre, un tempo pieno di vita, sempre più spogliato di possibilità, servizi, bellezza.

Sembra quasi ci sia un disegno preciso. Quello di concentrare le risorse nella parte estrema del Comune di Felino.

Verso il ponte sul Baganza per l’esattezza, isolando una frazione di ben 2.500 abitanti!

Questa continua mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni comunali sta impoverendo sempre di più la vita di relazione del paese.

San Michele Tiorre si sta trasformando in un quartierone sempre più dormitorio. Esattamente il contrario di quegli ideali di vita e di relazione che la società, oggi più che mai, ha bisogno di difendere e di recuperare.

Un pensiero che non ha tentazioni di superiorità o di isolamento rispetto a Felino e ai suoi abitanti ai quali ci legano rapporti di amicizia sinceri e stima profonda. Nella consapevolezza che oggi più che mai “l’unione fa la forza”.

Ma proprio per questa consapevolezza crediamo sia necessario rafforzare tutti i centri vitali. Per primi quelli densamente popolati come il nostro.

Aumentare anziché diminuire i servizi, per una qualità di vita migliore per ogni età, per le famiglie e per chi lavora.

2) Cosa vogliamo fare per San Michele Tiorre.

E’ difficile, ma stiamo cercando di smuovere le acque dopo anni…

Per riportare la giusta attenzione della politica locale verso S.Michele Tiorre.

E questo perfettamente in linea con quanto stanno facendo altri Comuni vicini.

Collecchio, Langhirano, Calestano, Sala Baganza, Medesano, Montechiarugolo sono esempi concreti di come le frazioni significative che compongono il Comune siano valorizzate.

In questo modo il peso sulle spalle dei cittadini viene alleggerito, liberando possibilità e creando benessere.

3) Come vogliamo farlo.

Vogliamo creare un gruppo di lavoro duraturo, trovare persone interessate a portarlo avanti assieme in modo trasparente tramite un Comitato. Raccogliere firme per un aprire un dialogo continuativo con i rappresentanti politici e magari, prima o poi, portare qualcuno di questo Comitato in Consiglio Comunale! Perché San Michele Tiorre abbia un voce che ne porti realmente gli interessi nella stanza dei bottoni…

a) I Comitati sono, in questo senso, “gruppi di cittadini che si incontrano, attraverso riunioni periodiche… L’obiettivo di questi comitati è rendere responsabile la cittadinanza delle scelte amministrative e sociali che riguardano la comunità, nonché al fine di farsi interpreti e promotori degli interessi dei cittadini di fronte alle istituzioni e alla pubblica amministrazione…” (da Wikipedia).

b) Raccolta firme. Ci sembra doveroso ricevere un “mandato” dagli abitanto del paese che diventi la base di un dialogo, per ricevere la giusta attenzione dei futuri interlocutori.

c) Vogliamo quindi aprire un dialogo continuo con i rappresentanti politici nel Comune, affinché si impegnino concretamente per migliorare la qualità della vita a S.Michele Tiorre.

4) La sostanza, 12 proposte concrete!

Tanta carne al fuoco, ce ne rendiamo conto, non viviamo sulla luna. Al contempo c’è concretezza e fattibilità in quanto elencato, vicinanza a chi vive a S.Michele Tiorre.

Perchè l’intento non è fare una lista della spesa, ma un quadro completo delle necessità che possa fornire una bussola per il fare. “Portarne a casa” solo alcune di queste proposte, nei prossimi anni, sarebbe veramente una conquista per tutti.

SICUREZZA

  • 1) Realizzazione di due rotonde all’ingresso est (intersezione via Alighieri-via Cotti) ed ovest del paese (intersez. Via Nenni-via Alighieri) e che di conseguenza via Dante Alighieri sia “arredata” come via di centro urbano. L’impatto della quantità di veicoli e della loro velocità su Via Alighieri è tale da costituire un pericolo e un peso enorme per la vita del paese.

SALUTE E BENESSERE

  • 2) Riattivazione dell’ambulatorio medico posto in piazza Pontirol Battisti inspiegabilmente rimasto chiuso con l’emergenza Coronavirus! Non se ne vede la ragione e nel caso vi fosse, andrebbe subito affrontata e risolta.

L’edificio ex scuola elementare Ersilio Bossi può rappresentare un’ottima collocazione per servizi di tipo medico-sanitario.

QUALITA’ DELLA VITA: SERVIZI E BELLEZZA

  • 3) Rivedere con Poste Italiane la collocazione del nuovo ufficio postale di San Michele.

La collocazione attuale all’estrema periferia ovest del paese, è una posizione pericolosa e scomoda, in particolare per gli anziani.

Gli uffici postali sono normalmente posti in posizione più centrale. Si valuti quindi l’ampio locale sotto al porticato del centro direzionale di via Pertini oppure mediante un adattamento nell’edificio ex scuola elementare di via Battisti.

  • 4) Realizzazione di un marciapiede a congiungimento di quello esistente a Pilastro perché molti cittadini di San Michele si rivolgono ai servizi posti in quella località, data la vicinanza.
  • 5) Prolungamento dell’autobus urbano a San Michele. Da inserire tra le cose certe e prioritarie che l’amministrazione farà stanziando quanto necessario, perché una larga parte di questo comune non sta usufruendo del servizio autobus. Una parte dei fondi che serviranno per il prolungamento sarà certamente recuperata dal risparmio che si otterrà abbandonando una volta per tutte l’inutile e scomodo servizio navetta.
  • 6) Il centro storico di San Michele (P.zza Pontirol Battisti) dovrebbe essere arredato in modo elegante e dignitoso con pavimentazione adeguata ad un centro antico! Quindi illuminazione del bel campanile benedettino, panchine, aiuole e tutto ciò che da uno studio attento si potrà ottenere per valorizzarlo.

Occorrerà anche incentivare l’insediamento di attività, affinchè il centro storico non muoia. Quello che giustamente si pensa di fare per la piazza di Felino occorre pensarlo anche per il secondo centro rilevante del nostro Comune, mettendo mano a un progetto di valorizzazione perché una larga parte degli abitanti di questo comune vive a San Michele Tiorre.

  • 7) Impegno da parte della pubblica amministrazione affinchè nella frazione di San Michele rimanga il servizio di Banca posto che Intesa Sanpaolo ha deciso la chiusura dell’agenzia inglobandola con quella di Collecchio. San Michele Tiorre fra poco non disporrà nemmeno di un bancomat!

LA EX SCUOLA ELEMENTARE ERSILIO BOSSI: IL CUORE DEL PAESE

Discorso a parte merita la ex Scuola Elementare.

Una ferita aperta nel cuore del paese che sembra destinata ad un lento ed inesorabile decadimento.

Perfettamente consapevoli della difficoltà al giorno d’oggi di avviare progetti di recupero e valorizzazione, sappiamo anche che le direttive nazionali e regionali in tema di urbanistica vanno in questa direzione.

Direzione che rappresenterebbe il punto di svolta in positivo per la vita della frazione, così come lo è stato in negativo la sua chiusura.

Ecco le nostre proposte a riguardo…

  • 8) Che venga nell’immediato fatta un minimo di manutenzione all’edificio affinchè non abbia a deperire irreparabilmente e che venga istituito un tavolo di studio per la sua conversione a centro servizi per la comunità di San Michele e del Comune.

Abbiamo a che fare con un edificio dal valore storico inconfutabile e irrinunciabile.

  • 9) Che venga inserita nei progetti a medio termine del Comune la costruzione di una nuova scuola primaria a San Michele Tiorre mediante la realizzazione di un secondo modulo accanto alla scuola materna. Gli amministratori del passato, in modo lungimirante, hanno lì predisposto l’area necessaria, prevedendo l’espansione urbanistica di San Michele. Una comunità di duemilacinquecento abitanti per non essere abbandonata al destino dormitorio deve poter disporre di un tale servizio, che svolge un ruolo di relazione-aggregazione per le famiglie.  

ESPANSIONE PER IL FUTURO

  • 10) Favorire le condizioni affinchè si realizzi la lottizzazione “Il Monte” in quanto ideale completamento dell’area urbana di San Michele, definito a suo tempo il progetto di quartiere più bello del Comune.

La realizzazione de “Il Monte” è da intendersi, quindi, come opera “riqualificante” del paese di San Michele Tiorre che ne trarrebbe vantaggio, infatti, per bellezza dell’abitato e funzionalità.

Il progetto del quartiere prevedeva la realizzazione di aree a verde pubblico, parcheggio per il centro e miglioramento del sistema viario interno del paese. Ed è innegabile quanto oggi le strade che passano intorno al centro, il cosiddetto “borgo” siano strette e pericolose a causa delle numerose auto parcheggiate.

Dopo la prematura scomparsa del Sindaco Bertani, particolarmente motivato alla realizzazione del Monte, non è più stata prestata da parte dell’amministrazione comunale la necessaria premura nel cercare di superare le difficoltà del percorso.

Attualmente l’area è stata acquistata all’asta da un’impresa locale che però risulta essere in difficoltà nella realizzazione a causa degli elevati costi richiesti per l’urbanizzazione. E’ un’opera che per noi la futura amministrazione dovrebbe agevolare, incentivandone la realizzazione con ogni mezzo a vantaggio del bello e dell’utile.

  • 11) L’amministrazione futura dovrà adoperarsi con proposte ed incentivi rivolti ai proprietari della Corte Sicuri di via Pontirol Battisti in maniera da riqualificare un’area posta nel centro del paese di San Michele che conferisce all’abitato una impressione desolante e depressiva.

Nella Corte è presenta una stalla con caratteristiche architettoniche notevoli tali da renderla potenziale contenitore pubblico per eventi, convegni e mostre similmente a quanto realizzato nella Corte Agresti di Traversetolo.

  • 12) La futura amministrazione dovrà porre attenzione alla realizzazione del bellissimo quartiere in via Ghirardi per il quale il Comune ha già incassato una notevole somma per gli oneri di urbanizzazione, utilizzati solo per la realizzazione del Polo scolastico di Felino, opera che, paradossalmente, ha significato la chiusura della scuola primaria a San Michele di Tiorre con conseguente impoverimento del paese.

NOTA STORICA

Il percorso nel tempo del paese di San Michele Tiorre segue la vita dell’antico castello di Tiorre, già dal 1049.

Infatti, fino all’istituzione del Comune di Felino, San Michele era giurisdizione feudale autonoma con il nome di San Michele di Tiorre, in quanto territorio appartenente al castello di Tiorre.

Ecco perché si sente dire, spesso tradotto dal dialetto, “San Michele Di Tiorre” che sarebbe il corretto modo di nominare il paese.

https://it.wikipedia.org/wiki/San_Michele_Tiorre

Scriveteci a comitatosanmicheletiorre@gmail.com

QUI LO STATUTO DEL COMITATO SAN MICHELE TIORRE (IN LAVORAZIONE).

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