CORRISPONDENZA MAIL CON LA DIREZIONE DI POSTE ITALIANE PER LAMENTARE L’ORARIO RIDOTTO A 3 GIORNI SU 6.

Per il nostro Comitato 3 giorni a settimana non sono assolutamente sufficienti per una frazione cosi popolata, creano scomodità e costringono spesso a lunghe code fuori dall’ufficio.

Qui di seguito il copia incolla della corrispondenza, partendo dalla nostra richiesta, con in seguito la risposta di Poste Italiane e alla fine la nostra contro risposta.

NOSTRA RICHIESTA CHIARIMENTI DEL 4 MARZO 2021

Da: Manara geom. Otello Ammin. Condom. <o.manara@postecert.it>
Inviato: giovedì 4 marzo 2021 12:02
A: poste@pec.posteitaliane.it
Oggetto: Segnalazione per disservizio

Spett. Poste Italiane SpA
Chiedo che la presente PEC sia inoltrata alla Direzione provinciale di Poste
Italiane di Parma in quanto ha lo scopo di segnalare l’anomalo funzionamento
del nuovo ufficio postale di San Michele di Tiorre (PR), riaperto
recentemente dopo una chiusura di quasi un anno; gli utenti non si spiegano
la decisione dell’amministrazione postale di Parma di aprire questo nuovo
ufficio solo tre gg la settimana quando il vecchio ufficio, prima della
pandemia, ha sempre offerto il servizio regolare tutti i giorni.
Non ci si spiega, inoltre, perché un ufficio che serve un’utenza di circa
3mila abitanti (il paese-frazione di San Michele di Tiorre e dintorni) sia
reso funzionante con la sola presenza di un impiegato alla pari di un
piccolo ufficio di frazione quando la realtà nella quale è collocato è
oggettivamente diversa; l’impiegata presente ha ribadito di avere richiesto
alla direzione competente un aiuto stante i numeri prodotti dall’ufficio
senza che questo le sia stato concesso e che le è stata giustificata
l’apertura a giorni alterni a causa del COVID, giustificazione ancor meno
comprensibile essendo l’unico ufficio della zona ad osservare questa
limitazione ed inoltre che, a causa dei limiti imposti all’accesso agli
uffici dalle norme anti contagio, a maggior ragione, logica suggerisce,
dovrebbero essere estesi al massimo i giorni e gli orari di apertura per
agevolare gli utenti, così come la presenza di un adeguato numero di addetti
nell’ufficio.
Il nuovo ufficio doveva essere dotato di sevizio Postamat ma ne risulta
tutt’ora sprovvisto.
Personalmente ho avuto modo di sollecitare la soluzione del problema tramite
una lettera alla Gazzetta di Parma, indirizzata all’attenzione di Poste
Italiane ma nessuna risposta è fino ad ora pervenuta né al sottoscritto né
tramite il giornale della nostra città.
Scrivo a nome del Comitato San Michele di Tiorre, istituenda organizzazione
a tutela delle esigenze di questa popolata frazione del Comune di Felino PR
di circa 3mila abitanti, che ho l’onore di presiedere e stante l’immobilismo
dell’amministrazione comunale.
I circa tremila abitanti di San Michele di Tiorre e del suo circondario
attendono riposte adeguate da Poste Italiane in quanto le ragioni esposte
difficilmente possono essere contraddette.
In attesa di dovuto cortese riscontro, porgo distinti saluti.

Otello Manara
Presidente protempore del Comitato San Michele di Tiorre

RISPOSTA POSTE ITALIANE DEL 4 MAGGIO 2021

Da: reclamiretail@postecert.it<mailto:reclamiretail@postecert.it>
<reclamiretail@postecert.it<mailto:reclamiretail@postecert.it>>
Inviato: martedì 4 maggio 2021 14:34
A: o.manara@postecert.it<mailto:o.manara@postecert.it>
Oggetto: Ticket numero: 8005698883 id#8005698883

Roma, 04/05/20221

Segnalazione n° 8005698883 del 04/03/2021

Gentile Otello Manara, Presidente Comitato San Michele di Tiorre,

rispondiamo alla segnalazione riguardante l’ufficio postale, a seguito
dell’emergenza sanitaria in corso, informandola che Poste in linea con i
provvedimenti d’urgenza al fine di contenere la diffusione dell’epidemia, ha
adottato una serie di misure straordinarie tese a garantire la salute dei
dipendenti e della clientela, nonché a garantire continuità nell’erogazione
dei servizi.

Nell’ambito di tali misure rientrano quelle intraprese allo scopo di mettere
in sicurezza gli uffici (sanificazione ambienti, installazione plexiglass,
linee di distanziamento, gel disinfettante in sala al pubblico, stalli per
far rispettare le code e il distanziamento fra un cliente e l’altro, ecc.),
evitando il più possibile assembramenti nella sala al pubblico.

Per garantire queste misure è stata quindi scelta una nuova ubicazione
dell’ufficio con una struttura interna adatta a mantenere quanto disposto
dalle normative e che continuerà a operare con un orario di apertura di tre
giorni a settimana.

Dobbiamo altresì confermarle che al momento non è prevista una installazione
di uno sportello automatico esterno.

Si precisa che tutti gli interventi sono di carattere temporaneo in quanto
necessari a fronteggiare lo stato di emergenza.

Confidando nella sua comprensione le inviamo cordiali saluti.

Assistenza Clienti Retail

CONTRO RISPOSTA COMITATO DEL 5 MAGGIO 2021

Da: Manara geom. Otello Ammin. Condom. <o.manara@postecert.it>
Inviato: mercoledì 5 maggio 2021 01:18
A: ‘reclamiretail@postecert.it‘ <reclamiretail@postecert.it>
Oggetto: R: Ticket numero: 8005698883 id#8005698883

Ogg.: Vs Risposta a Segnalazione con vs numero 8005698883 del 04/03/2021
Ringrazio per la cortese risposta a quanto segnalato dal sottoscritto in
merito all’ufficio postale di San Michele di Tiorre (PR), tuttavia non mi
trova né concorde e né soddisfatto la decisione unilaterale di Poste
Italiane di mantenere operativo l’ufficio solo tre giorni la settimana;
ritengo la giustificazione esposta come provvedimento anti epidemia
assolutamente non corretta in quanto proprio l’apertura solo tre giorni la
settimana è causa di assembramento (lunghe sono infatti le code di persone
davanti al nuovo ufficio in quei pochi giorni di apertura) in quanto
l’utenza anziché essere distribuita su cinque giorni, viene “concentrata” su
tre giorni, intelligenza e logica suggeriscono che per evitare gli
assembramenti l’operatività dell’ufficio debba essere maggiore, non minore.
La necessità delle sanificazione appare del tutto pretestuosa.
La riduzione della disponibilità adottata per l’ufficio di San Michele di
Tiorre risulta davvero incomprensibile e fuori da ogni logica di buon senso,
a maggior ragione con l’apertura dei nuovi locali; dal portale internet di
Poste Italiane è facilmente verificabile come nessuno degli uffici della
Provincia di Parma osserva tale riduzione se non quelli collocati in piccole
località. Pertanto, molto più realisticamente, interpreto la riduzione
adottata come una declassificazione dell’ufficio di San Michele di Tiorre,
decisione assolutamente arbitraria ed ingiustificata di Poste Italiane in
una località densamente popolata per questo territorio, con circa
duemilacinquecento abitanti e numerose attività artigianali, il nuovo
ufficio è infatti posto ai margini di un quartiere industriale.
A detta dell’operatrice stessa, i numeri prodotti dall’ufficio
giustificherebbero, non solo l’apertura giornaliera ma anche la presenza,
almeno, di un secondo operatore.
A nome del Comitato di San Michele Tiorre sono pertanto a richiedere
l’immediato ripristino della completa operatività settimanale del “nuovo”
ufficio Postale di San Michele di Tiorre. Credo valga la pena sottolineare
che l’impresa Poste Italiane è, innanzitutto, chiamata ad offrire alla
popolazione italiana un servizio pubblico e pertanto dovrà essere attenta
nel non penalizzare il cittadino riducendogli la disponibilità ma, al
contrario, offrendogli sempre maggiore disponibilità e miglioramento
tecnologico, come ad esempio installando il previsto Postamat. Segnalo che i
cittadini residenti a San Michele di Tiorre attendevano fiduciosi
l’installazione del Postamat dopo che Intesa Sanpaolo ha chiuso recentemente
l’agenzia eliminando l’unico punto di erogazione automatica di contante
presente in paese; pertanto la domanda nasce conseguente ed  inspiegabile: i
servizi a San Michele Tiorre anziché progredire retrocedono paradossalmente?
Cordialmente,
Otello Manara
Presidente Comitato San Michele di Tiorre

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