TENET – Se Nolan fa un film 100% Nolan

Sottotitolo: Se Nolan fa un film 100% Nolan il pubblico poi non capisce.

Premessa. Google bombardato nei mesi scorsi dalla sequenza “Tenet Nolan nuovo film”.

Official trailer

Dopo Dunkirk e con la mente su Interstellar e Inception, almeno per me, avere abbondantemente attinto dalle anticipazioni ha contribuito a creare una aspettativa malata. Morbosità che solo un nolaniano può capire.

Ebbene, aspettativa che non è stata assolutamente delusa. Anzi.

Tenet è Cinema al 100%, non diluito, senza compromessi.

Senza (finalmente) una sceneggiatura scritta ad uso e consumo dello spettatore. Noi spettatori che vorremmo sempre giocare alla pari col regista, perciò capire tutto o addirittura anticipare: crederci intelligenti al prezzo di un biglietto insomma.
No. Nolan stavolta spiega il minimo indispensabile. Quel che basta per non farci perdere il senno: complice un’ambientazione militare stavolta Christopher procede diritto come un treno e ci coinvolge in un perfetto meccanismo ad orologeria. Non lineare.

Complici attori quasi volutamente anaffettivi e una “scientificità” a trama inesorabile, la pellicola va giù in profondità. Dopo 2 ore e mezza vissuti al cardiopalma ci si sveglia sobbalzando dalla sedia come quando si sogna di cadere. (Inception?).

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The Making of Tenet: Inside Christopher Nolan’s Quantum Cold War

Un nastro che si avvolge e svolge con la complicità di un raccordo amoroso mai completamente esplicitato in un contesto assolutamente moderno, e se mi pemettete quasi “action”:

  • mafia russa, anzi ucraina;
  • doppio giochismo militare old style.

Ma non sono questi gli elementi preponderanti, sono per lo più funzionali alla stesura degli eventi.

L’unico protagonista finalmente è lui: lo Spazio-Tempo. Uno Spazio-Tempo non solo fisico, bensì di interazione con la psiche umana, con l’Uomo nelle sue aspettative, nei suoi remoti anfratti.

Non è Inception però, e nemmeno Interstellar. Tenet gioca duro e mette l’immagine in primo piano.

Un’immagine densa di significato, significante, che junghianamente scava nei tornelli dell’anima, tra multi-passati e multi-futuri, come avviene quotidianamente nella nostra mente.

Tenet di Christopher “Dante Alighieri” Nolan è una discesa agli Inferi e risalita: un film dai paesaggi pesanti come traumi e al contempo salvifici.

L’unico a non salvarsi è lo spettatore, che di fronte ad un’opera così potente vede sconvolto il suo immaginario, non sa più che giudizio emettere.

E sospetto fortemente che sia proprio l’effetto desiderato: quasi Zen.

Ps se proprio voleste ripercorrere la trama ecco uno dei tanti schemi apparsi in internet…

Tenet film Nolan schema traccia trama

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